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25
Aprile 1945
Quel
giorno maledetto!
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Non
piango,.. No!!.. So ben che tu non vuoi,
Figlio!.. Il cuore raggelò dentro al
mio
petto,.. quel cuor che invano invocò
Dio.
No!.... Non si piange pei caduti Eroi!
Quel
giorno s'incavò nella memoria
quando cadesti in una pozza scura
del sangue Tuo e oltraggio alla Tua pura
anima avesti
.. Non la Gloria
dei
Martiri e dei Forti che inseguivi!
gridando il Sacro nome della Patria,
nel fango d'un fossato, vita mia,
solo.. col Tuo Coraggio... Tu morivi.
Quante
madri, quel giorno, avevan cuore
di ghiaccio e faccia bianca d'agonia!
Quanti padri in quei giorni di follia
parean fantasmi ... spenti dal dolore!
Arde
in me ancor la fiamma di Tua vita,
e Tu nel Tuo Splendore ancor m'appari
nell'istante supremo in cui gli spari,
di Caino in Tuo petto aprian ferita.
Bruciano
in me dal maledetto aprile
le piaghe tue; pur io provai lo schianto
della mitraglia che il Tuo volto bianco
in dispregio d'Iddio colpì da vile.
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Nessun
ti confortò nell'agonia,
non lacrime da me, Tu non le vuoi.
Passò il vento dell'ODIO e i nostri
Eroi
in tempestosa raffica rapia...
quei
Giovanetti che lasciaron casa,
la scuola, i libri e la Mamma adorata,
in Cuor alto gridavan: "Italia Amata!.."
..di Fede e d'Ideal l'alma pervasa..
L'Italia
chiamò torme dei Suoi figli
al sublime fulgor di Vita e Morte.
Luce Ti diedi e Amor per quella sorte..
Ti diedi un cuore del candor dei gigli!.
Sepolti
dal Silenzio e dalla ria
viltà dei più! Ma il cuore mio
non mente:
non invoca più Iddio che Iddio non
sente,
così volle la Patria... e così
sia.
Cos'altro
potrei darti o Patria Grande?
Vuota é la casa, spento il focolare:
la mia angoscia io porsi sul tuo Altare
e i Ricordi intrecciai come ghirlande.
Ma
singhiozzar, con disperata voce,
sul Figlio morto, oh, non sarà chi
m'oda!
Lui appartiene alla Storia che m'inchioda
ad eterno dolor come a una Croce!
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NOTA BENE
PER UN COMPLETO E AGGIORNATO ELENCO DEI CADUTI
E DEI MARTIRI DELLA R.S.I, SI CONSIGLIA VIVAMENTE
LA CONSULTAZIONE DEL SITO "GRUPPO
DI RICERCA STORICA - L'ALTRA VERITA'".
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FANCIULLI MARTIRI
di PIO CAPPUCCINO
Pubblicazione integrale dell'opera
che testimonia il martirio
di migliaia di Combattanti, uomini e donne,
militari e civili,
anziani e fanciulli della Repubblica Sociale
Italiana
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L'OPERA
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LETTERE DI CADUTI DELLA
R.S.I.
Le vittime delle stragi, circa 120.000 uomini,
donne, vecchi o adolescenti, eseguite in grandissima
parte dopo la fine delle ostilità,
cioé dopo l'aprile del 1945, militari
e civili, anziani e fanciulli della Repubblica
Sociale Italiana, ben di rado hanno avuto
il privilegio di scrivere una lettera di addio
ai familiari. Gli aguzzini, infatti, intenti
ad ottenere il massimo della loro bestiale
soddisfazione dalle sevizie, torture e scempio
dei poveri martiri, ben di rado hanno consentito
che delle loro vittime si lasciasse traccia
alcuna. Di conseguenza le lettere sono pochissime
a fronte dello sterminato esercito di vittime
innocenti. Per quanto riguarda i CADUTI in
combattimento, ovviamente, mancano lettere
di addio per cui sono state riportate le loro
lettere inviate ai familiari quando erano
ancora in vita. Lettere,
come si può vedere, piene di fede,
di serenità di coraggio e di amore
per la Patria.
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