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Dall'Introduzione
ai Promessi Sposi, mi piace cominciare con
un testo di stile secentesco che definisce
la Storia come un grande teatro i cui figuranti
sono i personaggi storici, gli eventi e, soprattutto,
IL TEMPO al quale ruba i "cadaveri"
cioè gli episodi passati per farli
rivivere
Francesco Paolo d'Auria
"
L'Historia si può veramente deffinire
una guerra illustre contro il Tempo, perché
togliendoli di mano gl'anni suoi prigionieri,
anzi già fatti cadaueri, li richiama
in vita, li passa in rassegna, e li schiera
di nuovo in battaglia. Ma gl'illustri Campioni
che in tal Arringo fanno messe di Palme e
d'Allori, rapiscono solo che le sole spoglie
più sfarzose e brillanti, imbalsamando
co' loro inchiostri le Imprese de Prencipi
e Potentati, e qualificati Personaggj, e trapontando
coll'ago finissimo dell'ingegno i fili d'oro
e di seta, che formano un perpetuo ricamo
di Attioni gloriose. Però alla mia
debolezza non è lecito solleuarsi a
tal'argomenti, e sublimità pericolose,
con aggirarsi tra Labirinti de' Politici maneggj,
et il rimbombo de' bellici Oricalchi: solo
che hauendo hauuto notitia di fatti memorabili,
se ben capitorno a gente meccaniche, e di
piccol affare, mi accingo di lasciarne memoria
a Posteri, con far di tutto schietta e genuinamente
il Racconto, ouuero sia Relatione. Nella quale
si vedrà in angusto Teatro luttuose
Traggedie d'horrori, e Scene di malvaggità
grandiosa, con intermezi d'Imprese virtuose
e buontà angeliche, opposte alle operationi
diaboliche. E veramente, considerando che
questi nostri climi sijno sotto l'amparo del
Re Cattolico nostro Signore, che è
quel Sole che mai tramonta, e che sopra di
essi, con riflesso Lume, qual Luna giamai
calante, risplenda l'Heroe di nobil Prosapia
che pro tempore ne tiene le sue parti, e gl'Amplissimi
Senatori quali Stelle fisse, e gl'altri Spettabili
Magistrati qual'erranti Pianeti spandino la
luce per ogni doue, venendo così a
formare un nobilissimo Cielo, altra causale
trouar non si può del vederlo tramutato
in inferno d'atti tenebrosi, malvaggità
e sevitie che dagl'huomini temerarij si vanno
moltiplicando, se non se arte e fattura diabolica,
attesoché l'humana malitia per sé
sola bastar non dourebbe a resistere a tanti
Heroi, che con occhij d'Argo e braccj di Briareo,
si vanno trafficando per li pubblici emolumenti.
Per locché descriuendo questo Racconto
auuenuto ne' tempi di mia verde staggione,
abbenché la più parte delle
persone che vi rappresentano le loro parti,
sijno sparite dalla Scena del Mondo, con rendersi
tributarij delle Parche, pure per degni rispetti,
si tacerà li loro nomi, cioè
la parentela, et il medesmo si farà
de' luochi, solo indicando li Territorij generaliter.
Né alcuno dirà questa sij imperfettione
del Racconto, e defformità di questo
mio rozzo Parto, a meno questo tale Critico
non sij persona affatto diggiuna della Filosofia:
che quanto agl'huomini in essa versati, ben
vederanno nulla mancare alla sostanza di detta
Narratione. Imperciocché, essendo cosa
evidente, e da verun negata non essere i nomi
se non puri purissimi accidenti... "
Solo
per sorridere un po'!!
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